Il gioco dei birilli

Giochi antichi

Il gioco dei birilli

3200 a.C. – Oxford, Ashmolean Museum

Questo gioco risale al IV millennio a.C. ed è stato rinvenuto sulla tomba di un bambino a Nagada in Egitto. Forse è lo stesso raffigurato su un sarcofago conservato ai Musei Vaticani. I Greci e i Romani ritenevano che questo gioco fosse utilissimo per la concentrazione, l’esercizio fisico e mentale. I Romani lo esportarono poi nei Paesi da loro conquistati nelle spedizioni militari.

Il gioco dei birilli si compone di nove birilli, una porta e due biglie. Non c’è limite al numero di giocatori, il minimo è due. Bisogna far passare le biglie sotto la porta con un colpetto delle dita e far cadere uno o più birilli. Ogni birillo caduto vale un punto. Se cade la porta i birilli che cadono non valgono e, anzi, si sottrae un punto per penalità. Vince chi per primo raggiunge il punteggio più alto, concordato all’inizio del gioco da voi stessi, con un numero prestabilito di lanci.