Il poppatoio maialino

Accessori per l’infanzia

Il poppatoio maialino

Cipro, II – I sec. a.C. – Londra, British Museum

Il Poppatoio, il nostro moderno biberon è considerato oggi un accessorio per l’infanzia, ma è da annoverare invece tra i primissimi giocattoli che un piccolo riceveva nell’antichità.

Quando un neonato veniva alla luce e la madre naturale periva per il parto (caso frequente per l’alto tasso di mortalità), la famiglia se non era particolarmente abbiente ed in grado di poter pagare una balia, doveva allattare artificialmente il piccolo con un poppatoio. Questo antico biberon era solitamente di terracotta, e veniva forgiato con figure simpatiche e bizzarre come maialini, cagnolini, topini etc… Al suo interno veniva inserita una pallina, anch’essa di terracotta, che serviva a tintinnare e distrarre il piccolo con il suo suono. Ma la natura stessa del materiale utilizzato e gli stretti fori praticati per riempire il poppatoio con il latte, non erano certo idonei per una pulizia accurata. Così, mentre oggi possiamo far bollire i moderni biberon nell’acqua sterilizzandoli perfettamente, in passato questi oggetti diventavano immancabilmente ricettacoli di germi, e non sempre i piccoli riuscivano a sopravvivere. Inoltre non doveva essere troppo piacevole succhiare dalla terracotta, assai meno invitante dei moderni beccucci di gomma.

Questo oggetto veniva regalato ai bambini anche in occasione dei Saturnali, la festa in onore di Saturno, che si teneva il 17 dicembre in età Sillana; durava sette giorni e veniva conclusa con i Sigillaria, una festa che continuava e chiudeva quella precedente. A Roma il nome al neonato veniva dato il decimo giorno dalla nascita, con una cerimonia purificatrice: la “amphidromia”, che costituiva anche il riconoscimento della paternità. Ma quando un piccolo (o più frequentemente una bambina) non era riconosciuta, questa veniva “esposta” con gli oggetti più personali come le bambole, amuleti, giocattoli in genere ed il suo poppatoio, nella speranza che qualcuno se ne prendesse cura.

Di questi oggetti ne sono stati rinvenuti moltissimi, e tanti sono quelli esposti oggi nei musei di tutto il mondo. Nonostante il suo aspetto festoso, questo oggetto ci racconta quindi della crudeltà e della difficoltà di sopravvivenza dei piccoli nel mondo antico.