Categoria: Vetrina prodotti

La pupa Cossinia

  L’origine di questo giocattolo è incerta e risale a tempi molto remoti. Dapprima si era pensato che fosse stato concepito come amuleto per il culto del divino, e probabilmente alla sua origine fu così. Ma più avanti passò di mano ai bambini i quali lo trasformarono in un giocattolo, il giocattolo per eccellenza: la

La pupa di Crepereia

  Pagina in costruzione               Riproduzione: terracotta bianca lucidata a cera. Modello dinamico Prodotto su concessione del Ministero per i beni e le attività culturali

Il filetto

Per ingannare il tempo, fino al tramonto, gli antichi avevano inciso sui marmi dei pavimenti delle scacchiere 3×3 sulle quali giocavano con dadi e pedine. Quei marmi vennero chiamati “tabulae lusoriae”, le tavole del gioco sulle quali giocavano ad uno dei più antichi giochi conosciuti: il “Filetto” (o gioco del tris). Era un gioco diffuso

Il cavaliere

Compagni gioco dei bambini di oggi e di ieri sono gli animali. Riproduzioni in terracotta di topi, tigri, galli, montoni, coccodrilli e tanti altri ci giungono da ogni luogo a seconda della loro origine geografica: Egitto, Mesopotamia, Cipro etc… testimoniando la diffusione capillare di un gioco uguale in ogni parte del mondo. Tra i romani

Il gioco dei birilli

Questo gioco risale al IV millennio a.C. ed è stato rinvenuto sulla tomba di un bambino a Nagada in Egitto. Il gioco dei birilli forse è lo stesso raffigurato su un sarcofago conservato ai Musei Vaticani. I Greci e i Romani ritenevano che questo gioco fosse utilissimo per la concentrazione, l’esercizio fisico e mentale. (3200

La trottola

La Trottola è tra i giocattoli più antichi che si conoscano, risale infatti al mondo antico. Ne parlava il filosofo M. Porcio Catone consigliandola ai genitori come giocattolo da preferirsi ai dadi, soprattutto per i più piccoli. In effetti quello che a noi appare come un giocattolo oramai scontato, doveva invece suscitare grande fascino negli

Il maialino

Il poppatoio ovvero il nostro moderno biberon. Considerato oggi un accessorio per l’infanzia, è da annoverare invece tra i primissimi giocattoli che un piccolo riceveva nell’antichità. Quando un neonato veniva alla luce e la madre naturale periva per il parto (caso frequente per l’alto tasso di mortalità), la famiglia se non era particolarmente abbiente ed

I sonaglini

I sonaglini, ma anche campanelli e fischietti, erano diffusi tra gli egizi, i greci ed i romani, ed erano tra i primi accessori che un piccolo riceveva nell’antichità. I romani li chiamavano tintinnabula o crepitacula (da “crepare” far rumore) e consistevano in ciondoli in ferro che i bambini tenevano perlopiù al collo anche come segno
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